Si rammenta che ai sensi dell’art. 71, 2° comma del T.U.S.G. gli ausiliari del Giudice (periti, ctu, interpreti, traduttori) e i testimoni, hanno l’onere di presentare la domanda – a pena di decadenza dal diritto di ottenere la liquidazione delle spese e del compenso - entro e non oltre cento giorni dalla data del completamento dell’incarico o della testimonianza resa in udienza.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI LIQUIDAZIONE PER DIFENSORI/ AUSILIARI DEL MAGISTRATO E CUSTODI
L’istanza va presentata attraverso la piattaforma SIAMM, attraverso cui è possibile accedere solo con le modalità di autenticazione CNS e SPID.
Le istanze già presentate continueranno ad essere consultabili solo con la nuova modalità di autenticazione.
In fase di autenticazione, durante il primo accesso alla piattaforma ministeriale, occorre indicare l’indirizzo di posta elettronica che in seguito verrà utilizzato per accedere al servizio.
Attendere la conferma della corretta importazione dell’istanza, in alternativa contattare l’Ufficio Spese di Giustizia.
Una volta importata, l’istanza viene trasmessa alla cancelleria del Giudice competente alla liquidazione.
Quando il decreto di liquidazione emesso diviene irrevocabile, la cancelleria lo comunica all’Ufficio Spese, che richiederà la fattura al professionista a mezzo pec.
A seguito della ricezione della fattura, viene emesso il mandato di pagamento (Mod. 1/A/SG), da trasmettere all’Ufficio del Funzionario Delegato presso la Corte d’Appello di Venezia per il pagamento
► Nel caso in cui il professionista/ lavoratore autonomo presti la propria attività in forma di studio associato o persona giuridica, l’istanza nella piattaforma SIAMM dev’essere presentata dalla persona giuridica o studio associato che poi emetterà fattura.
In tal caso è necessario inviare un’email a riconciliazione.siamm@giustizia.it con documento comprovante la titolarità ad operare in nome del soggetto giuridico.
La vostra richiesta di riconciliazione verrà inoltrata al nostro Ufficio Spese di Giustizia per validarla.
Dopo aver presentato l’istanza all’indirizzo mail indicato, siete invitati ad informare questo ufficio tramite mail a spesegiustizia.tribunale.treviso@giustizia.it, così da consentirci di evaderla tempestivamente.
Una volta riconciliato con il soggetto giuridico, l’utente potrà scegliere se operare in nome proprio o per conto del soggetto giuridico di cui è stato riconosciuto titolare ad operare.
Eventuali integrazioni di un’istanza possono essere trasmesse all’Ufficio Spese di Giustizia all’indirizzo email spesegiustizia.tribunale.treviso@giustizia.it o pec spesedigiustizia.tribunale.treviso@giustiziacert.it.
Per qualsiasi problema di natura tecnica è possibile rivolgersi all’Help Desk del supporto Siamm (tel. 06.90289117; mail: supporto.siamm@accenture.com)
⇒ Cosa indicare nell'istanza di liquidazione:
Indicare sempre la cancelleria ed i registri di fase.
Attenersi a quanto indicato nella seguente tabella:
| DESCRIZIONE FASE | REGISTRO FASE PROCURA | REGISTRO FASE TRIB. |
|---|---|---|
| G.I.P. | Mod. 21 | M. 20 |
| Dibattimento | Mod. 21 | M. 16 |
| Assise | Mod. 21 | ASSISE |
| Incidente di esecuzione | Mod. 35 | M. 32 |
| Misure di prevenzione | Misure Prevenzione | |
| Riesame | Mod. 21 | M. 17 |
| Civile | Mod. 1/A | |
| Lavoro | Mod. 3 | |
| Volontaria Giurisdizione | Mod. 18 | |
| Esecuzioni Mobiliari | Mod. 19 | |
| Esecuzioni Immobiliari | Mod. 20 | |
| Fallimenti | Mod. 23 |
⇒ Cosa allegare all’istanza di liquidazione: